
Nel 2025, Fondazione Adecco ha rinnovato per l’ottavo anno consecutivo la collaborazione con UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle opportunità di inclusione lavorativa per persone rifugiate, richiedenti asilo, sfollate e apolidi. La nuova collaborazione ha dato vita al progetto W.E.C. Project – Welcome Empowering Connections: bridges to refugee’s job inclusion.
Promossa su scala nazionale da entrambe le realtà, l’iniziativa ha contribuito a consolidare il sistema multilivello e multistakeholder costruito e rafforzato nel corso degli anni di collaborazione. In quest’ottica, il progetto W.E.C. ha lavorato per rendere i percorsi di inclusione lavorativa più efficaci e sostenibili, anche attraverso il potenziamento della piattaforma digitale Welcome in One Click, concepita come uno spazio digitale condiviso in cui aziende, enti di formazione e organizzazioni del Terzo Settore possano attivare processi virtuosi di crescita professionale. Un luogo digitale di inclusione che amplia l’accesso alle opportunità lavorative anche per le persone rifugiate non supportate da reti formali e istituzionali.
I risultati raggiunti nel corso del 2025 testimoniano l’impatto di questo approccio. Sono state coinvolte 14 aziende e sono state raggiunte 841 persone rifugiate attraverso azioni specifiche e dedicate. Si tratta di interventi mirati e orientati non solo all’inserimento lavorativo, ma anche alla rimozione dei principali vincoli all’occupabilità, grazie alla costruzione di reti virtuose capaci di sostenere percorsi di inclusione duraturi.
Un ulteriore elemento centrale del progetto è stato l’investimento nella co-progettazione e realizzazione di percorsi di Capacity Building, finalizzati a rafforzare le competenze di operatrici e operatori del Terzo Settore. Il trasferimento di competenze ha rappresentato un valore strategico, permettendo di estendere l’impatto del progetto oltre l’intervento diretto di Fondazione Adecco e di attivare nuove reti territoriali in grado di dialogare con il tessuto imprenditoriale locale.
La strategia adottata ha puntato a stimolare welfare generativi di prossimità rendendo gli interventi scalabili, replicabili e capaci di generare una cultura diffusa dell’inclusione. Formare operatori sul territorio significa infatti moltiplicare le possibilità di coinvolgimento delle aziende, raggiungendo contesti che non potrebbero essere intercettati esclusivamente attraverso un’azione centrale.

