LINK – Labour Inclusion through Networks and Knowledge

Contesto di riferimento

Negli ultimi anni l’Italia è diventata uno dei principali Paesi europei di arrivo e di accoglienza per persone in fuga da conflitti, persecuzioni e crisi umanitarie.

Secondo i dati di UNICEF, nel 2025 sono giunte in Italia oltre 66.000 persone con forme di protezione internazionale o temporanea, tra rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e beneficiari di protezione temporanea. Nonostante molti di loro abbiano competenze professionali e percorsi di studio significativi, l’accesso al mercato del lavoro resta spesso complesso: barriere linguistiche, difficoltà nel riconoscimento dei titoli di studio, reti sociali limitate e scarsa conoscenza dei meccanismi del mercato del lavoro rallentano i percorsi di integrazione. I dati mostrano che solo una parte delle persone rifugiate riesce a inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro, spesso in occupazioni precarie o poco qualificate rispetto alle competenze possedute.

In questo contesto si inserisce il progetto LINK – Labour Inclusion through Networks and Knowledge, che nasce con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione socioeconomica e aumentare i livelli di occupabilità delle persone rifugiate in Italia, attraverso un insieme integrato di azioni e strumenti.

L’iniziativa mira a rafforzare i meccanismi di micro-governance territoriale, attraverso la creazione e l’attivazione di azioni di condivisione di pratiche tra i diversi soggetti coinvolti e la promozione di modelli di welfare generativo di prossimità, capaci di valorizzare risorse, competenze e relazioni presenti nei contesti locali. Inoltre, il progetto punta a consolidare una rete integrata e operativa che favorisca collaborazioni attraverso un modello multistakeholder, multilivello e multidisciplinari, che possa facilitare lo scambio di conoscenze, buone pratiche e opportunità concrete di inserimento nel mercato del lavoro. Per favorire l’accesso al mondo del lavoro e valorizzare il potenziale e i talenti delle persone rifugiate all’interno delle organizzazioni, è altresì previsto un coinvolgimento attivo delle imprese, con l’obiettivo di costruire partnership strutturate e durature ispirate ai principi della Diversity, Equity & Inclusion. Tale obiettivo verrà potenziato da attività di capacity building rivolte agli attori chiave dei percorsi di inclusione lavorativa per rafforzarne competenze, strumenti e capacità di collaborazione, contribuendo allo sviluppo di modelli più efficaci e sostenibili di integrazione nel mercato del lavoro.

  • Rafforzare l’inclusione socioeconomica e ad aumentare i livelli di employability delle persone rifugiate in Italia
  • 100 persone forzatamente sfollate e apolidi supportate
  • 10 aziende del settore privato che includono al lavoro persone forzatamente sfollate e apolidi
  • 95 social workers formati
  • 25 manager CSR, DE&I e HR raggiunti da attività informative e di sensibilizzazione
  • 9 webinarformativi realizzati
  • 10 operatrici dei Centri Antiviolenza specializzate in Gender Based Violence formate 

Gestione del Progetto

  • Supervisione, gestione e amministrazione del progetto
    • Costituzione e funzionamento degli organi di governance del progetto
    • Pianificazioneoperativa dettagliata
    • Coordinamentoe collaborazione con UNHCR
    • Monitoraggiodell’avanzamento tecnico e finanziario rispetto a obiettivi, deliverable e KPI
    • Gestione amministrativa e finanziaria del progetto
    • Gestione dei rischie delle criticità
    • Gestione e conformitàai requisiti procedurali, amministrativi e normativi, inclusi gli aspetti di protezione dei dati, legali e IT, in coordinamento con i dipartimenti interni competenti
    • Predisposizione dei report periodici e finali, nonché sviluppo e raccolta degli strumenti di verifica e controllo
    • Gestione dell’identificazione, contrattualizzazione e supervisione dei consulentidi progetto
  • Comunicazione

 

Governance

  • Trasferimento di conoscenze e supporto allo start-up a Diaconia Valdese
  • Collaborazione alla definizione del toolkit operativo per i WLO

 

Networking, partnership aziendali e sensibilizzazioni 

  • Sviluppo e gestione delle Corporate Partnership 
  • Supporto alle aziende nella candidatura al logo“Welcome. Working for Refugee Integration”
  • Formazione on-the-jobper operatori coinvolti nelle Corporate Partnership
  • Gestione della piattaforma Welcome-In-One-Click (dinamicizzazioni, comunicazione esterna, analisi dati, gestione tecnica)

 

Capacity Building 

  • Webinarper WelcomeNet + Welcome in Welcome
  • Capacity building per operatori specializzati in GBV
  • Capacity building per operatori dei servizi universitari di career guidance
  • Attività di informazionesensibilizzazione per aziende e associazioni datoriali