La nostra attenzione è da sempre rivolta a chi è più in difficoltà. E, certamente, tra questi ci sono le persone con disabilità. Per loro, le pari opportunità sono spesso difficili da raggiungere. Il mondo del lavoro spesso presenta barriere fisiche e culturali, per questo lavoriamo ogni giorno per abbatterle.
Nel 2007 l’ONU ha promulgato la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” ispirandosi alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sviluppando temi come la non discriminazione, l’uguaglianza, le pari opportunità e il rispetto dell’identità individuale.
La condizione di salute è una diversità primaria, ma spesso viene ancora interpretata con il modello medico come “qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a una menomazione) della capacità di compiere un’attività nel modo o nell’ampiezza considerati normali per un essere umano” (OMS).
Il concetto, ormai da anni definito secondo l’ICF[1], ha perso questo significato per prendere in considerazione l’aspetto bio-psico-sociale:
– il concetto “disabilità” si focalizza sulle barriere fisiche o sociali che le persone sperimentano
– considera il problema come sociale, e non legato all’individuo
– la disabilità non può essere vista come “attributo della persona”, ma come una situazione contingente che nasce dall’incontro tra lo stato di “salute” (in senso lato) e il contesto in cui ci si trova.
La disabilità ha un significato multidimensionale e multiprospettivo. Essa si riferisce non più e solo alle determinanti neurobiologiche, ai funzionamenti e alle concettualizzazioni relative ai deficit e alle disabilità intese come elemento individuale basato sul legame causale fra la menomazioni e l’essere disabile; contempla anche il perseguimento dell’emancipazione e dell’autodeterminazione nella prospettiva dei diritti; richiama l’analisi  delle pratiche istituzionali e sociali che causano l’esclusione; assume un approccio critico relativo alle rappresentazioni sociali e culturali, agli stereotipi e pregiudizi sottesi alla disabilità; richiede l’assunzione di un’epistemologia anche pedagogica e didattica, evolutiva e dinamica ai processi di sviluppo umano; differente dunque da quella puramente biomedico-individuale, unicamente classificatoria e certificativa (E. Malaguti)

Il nostro impegno per le persone con disabilità.

Sulla base di queste considerazioni, il programma rivolto alle persone con disabilità si propone, da una parte di far emergere e valorizzare le competenze e il ruolo attivo del soggetto nel contesto lavorativo, dall’altra, in un approccio di sistema di sensibilizzare le realtà aziendali affinché si adoperino per creare ambienti di lavoro che permettano a ogni persona la piena espressione del proprio potenziale umano e professionale.
Nel concreto, la Fondazione Adecco promuove progetti specifici volti ad implementare l’integrazione al lavoro di persone con disabilità proponendo percorsi di educazione, orientamento al lavoro in partnership con enti pubblici e associazioni che hanno in carico le persone,  e attività di diversity management nei contesti aziendali.

[1] International Classification of Functioning, Disability and Health, 2001