La parità di trattamento tra donne e uomini è stata un principio fondante dell’Unione europea nel 1957, quando il trattato di Roma sancì il principio della parità salariale. Fin dagli anni settanta le leggi nazionali e comunitarie hanno ampliato le opportunità di scelta offerte alle donne, migliorandone lo stile di vita. Il tasso di occupazione femminile ha registrato una crescita costante e dal 2000 le lavoratrici hanno occupato tre quarti dei milioni di nuovi posti di lavoro creati in Europa.
Nel 2017 in Italia, il tasso di occupazione ha raggiunto il 48,8%. Il valore, ha sottolineato l’Istat, più alto dall’avvio delle serie storiche (dal 1977) ma a livello europeo rimane il penultimo stato dopo la Grecia.

Tuttavia, le donne guadagnano ancora il 17 % in meno rispetto agli uomini e rimangono una minoranza nelle posizioni di responsabilità e leadership in ambito politico e aziendale.

Temi come quello della conciliazione sono ancora attuali e spesso rappresentano il discrimine per la carriera, se non l’accesso al lavoro.
Questi aspetti sono ancora più evidenti se la donna si trova a sostenere da sola la responsabilità dei figli o dei parenti a carico.

 

Il nostro impegno per donne in situazione di svantaggio.

Lavoriamo su due piani differenti: da una parte valorizziamo le competenze delle donne attraverso percorsi di orientamento e educazione al lavoro e dall’altra contrastiamo gli stereotipi nella consapevolezza che promuovere politiche di valorizzazione di genere e di conciliazione possa contribuire a creare un’economia più flessibile e migliorare la vita di tutti.

Negli ultimi anni Fondazione Adecco grazie al sistema di partenariato ha avviato anche programmi specifici per donne vittime di maltrattamento.

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