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	<title>Fondazione Adecco</title>
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	<title>Fondazione Adecco</title>
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	<item>
		<title>Fondazione Adecco: online il Bilancio Sociale 2025</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/fondazione-adecco-online-il-bilancio-sociale-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Desideriamo comunicare a tutte e tutti voi che Fondazione Adecco ha pubblicato il Bilancio Sociale 2025. È il racconto di un anno fatto di idee, collaborazioni e risultati, resi possibili grazie a tutte le persone e le organizzazioni che condividono il nostro impegno per costruire un mondo del lavoro realmente inclusivo. Anche quest’anno, i risultati</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Desideriamo comunicare a tutte e tutti voi che Fondazione Adecco ha pubblicato il <a href="https://fondazioneadecco.org/wp-content/uploads/2026/07/Bilancio_Sociale_2025_FA_WEB.pdf"><strong>Bilancio Sociale 2025</strong></a>.</p>
<p>È il racconto di un anno fatto di <strong>idee</strong>, <strong>collaborazioni</strong> e <strong>risultati</strong>, resi possibili grazie a tutte le persone e le organizzazioni che condividono il nostro impegno per costruire <strong>un mondo del lavoro realmente inclusivo</strong>.</p>
<p>Anche quest’anno, i <strong>risultati raggiunti</strong> raccontano il valore di questo percorso condiviso:</p>
<ul>
<li><strong>oltre 2.300 persone in situazione di svantaggio</strong> sono state supportate e raggiunte grazie alla nostra solida rete di partner del mondo <em>profit</em>, del <em>no profit</em> e della Pubblica Amministrazione;</li>
<li><strong>oltre</strong> <strong>1.200 dipendenti</strong> sono stati coinvolti in attività di sensibilizzazione sui temi della <strong>Diversity, Equity &amp; Inclusion</strong>;</li>
<li><strong>oltre 30 progetti</strong> <strong>realizzati</strong> a favore di persone in condizione di vulnerabilità, dipendenti aziendali e operatori e operatrici del Terzo Settore.</li>
<li>ogni euro investito ha generato <strong>4,30 euro di valore sociale (SROI)</strong>.</li>
</ul>
<p>Dietro ogni numero ci sono <strong>persone</strong>, <strong>relazioni</strong>, <strong>sfide</strong> e <strong>nuove opportunità create</strong>. Ci sono interventi co-progettati per <strong>aumentare l&#8217;occupabilità</strong> di chi incontra maggiori ostacoli nell&#8217;accesso al mondo del lavoro.</p>
<p>In questa prospettiva si inseriscono anche <strong>alcune importanti novità del 2025</strong>, quali l&#8217;azione di <strong>advisory tecnico-strategico</strong> a supporto di <strong>Fondazione Cariverona</strong> nell&#8217;ambito del Bando Lavoro e Inclusione e il Progetto Unitario di <strong>Co-progettazione</strong> con il <strong>Comune di Milano</strong>.</p>
<p>Iniziative diverse, accomunate dall’obiettivo di <strong>rafforzare l’impatto generato nelle comunità</strong> attraverso un <strong>approccio sistemico</strong>.</p>
<p>Vi invitiamo a visualizzare <a href="https://fondazioneadecco.org/wp-content/uploads/2026/07/Bilancio_Sociale_2025_FA_WEB.pdf"><strong>qui</strong></a> il documento completo.</p>
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		<item>
		<title>Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Adecco e le nuove nomine</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/il-rinnovo-del-consiglio-di-amministrazione-di-fondazione-adecco-e-le-nuove-nomine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Adecco, riunitosi il 25 giugno, ha confermato le cariche apicali e definito gli assetti per il triennio 2026-2028: Presidente: Severino Salvemini Vicepresidente: Nicola Pelà Presidente Onorario: Tiziano Treu Revisore dei conti: Cristian Novello Il Consiglio, che vede la partecipazione di Angelo Lo Vecchio, Roberto Pancaldi, Marina Salamon, Alessandra Santini,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Adecco, riunitosi il 25 giugno, ha confermato le cariche apicali e definito gli assetti per il triennio 2026-2028:</p>
<ul>
<li>Presidente: <strong>Severino Salvemini</strong></li>
<li>Vicepresidente: <strong>Nicola Pelà</strong></li>
<li>Presidente Onorario: <strong>Tiziano Treu</strong></li>
<li>Revisore dei conti: <strong>Cristian Novello</strong></li>
</ul>
<p>Il Consiglio, che vede la partecipazione di <strong>Angelo Lo Vecchio, Roberto Pancaldi, Marina Salamon, Alessandra Santini, Luca Berta e Sergio Picarelli</strong>, si arricchisce di due nuovi ingressi di straordinaria autorevolezza ed esclusività: <strong>Paola Boromei</strong>, Chief Organization Officer del Gruppo Il Sole 24 Ore, e <strong>Ilaria Capua</strong>, virologa e già membro della Camera dei deputati. Due figure di spicco che porteranno competenze strategiche e una visione globale per guidare le sfide future della Fondazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Adecco all’evento “Donne al fianco delle Donne”</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/fondazione-adecco-allevento-donne-al-fianco-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 14:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 10 marzo, Fondazione Adecco ha partecipato all’evento “Donne al fianco delle donne”, un momento di riflessione e confronto prezioso per accendere i riflettori sul Fondo Women for Women &#8211; nato per aiutare le donne in condizione di svantaggio a conquistare o riacquisire la propria autonomia, offrendo loro tutela e supporto e aiutandole ad entrare,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 10 marzo, Fondazione Adecco ha partecipato all’evento <strong>“Donne al fianco delle donne”</strong>, un momento di riflessione e confronto prezioso per accendere i riflettori sul <a href="https://fondofilantropicoitaliano.it/storie-di-filantropia/women-for-women-un-aiuto-per-ricominciare"><em>Fondo Women for Women</em></a> &#8211; nato per aiutare le donne in condizione di svantaggio a conquistare o riacquisire la propria autonomia, offrendo loro tutela e supporto e aiutandole ad entrare, o reinserirsi, nella società e nel mondo del lavoro dopo episodi di violenza fisica, psicologica o economica &#8211; e sull’impegno costante della Fondazione nell’ambito del progetto <strong>D.O.T.S.</strong> (Donne, Orientamento, Training, Skills).</p>
<p>Il cuore di D.O.T.S. è semplice quanto profondo: restituire consapevolezza alle donne che vivono situazioni di fragilità. Attraverso percorsi dedicati, viene offerta una concreta possibilità di riscatto a chi, a causa di esperienze di violenza, bullismo, patologie psichiatriche o percorsi di immigrazione complessi, si trova oggi ai margini del mercato del lavoro.</p>
<p>Per queste donne, il lavoro non è solo un impiego, ma rappresenta <strong>dignità, indipendenza, libertà e inclusione sociale</strong>. È la leva fondamentale per ricostruire una rete di supporto che permetta di guardare al futuro con ritrovata autonomia.</p>
<p>Dopo il successo dell&#8217;edizione pilota — che ha visto 10 donne coinvolte e 7 inserimenti lavorativi — il progetto <strong>D.O.T.S. 2.0</strong> punta oggi a sostenere 40 donne sopravvissute alla violenza di genere, lavorando al contempo per sensibilizzare le aziende sull&#8217;importanza di una cultura aziendale realmente inclusiva. Di queste, 30 donne sono già state orientate e 21 incluse nel mercato professionale.</p>
<p>Durante l’evento emerge un interrogativo centrale: <em>come supportare e accompagnare le aziende ad accogliere profili con percorsi di vita così delicati?</em></p>
<p>Le aziende che si affacciano a queste sfide esprimono spesso timori legittimi, legati principalmente alla conciliazione vita-lavoro. Le donne beneficiarie del progetto si trovano talvolta a gestire imprevisti famigliari o vincoli d’orario, complessi da affrontare per chi, come le mamme sole, non dispone di una rete di supporto esterna immediata. A ciò si aggiunge il timore, da parte delle imprese, di non avere internamente un ambiente di lavoro già pronto o &#8220;attrezzato&#8221; per gestire sensibilità così specifiche.</p>
<p>&#8220;In questo percorso, Fondazione Adecco agisce come punto di riferimento costante, tessendo un filo diretto tra le necessità delle aziende e la delicatezza dei vissuti delle donne che accompagniamo. La nostra presenza non si esaurisce nell&#8217;inserimento lavorativo, ma prosegue nel tempo: lavoriamo al fianco di ogni impresa per favorire una cultura dell&#8217;accoglienza, monitorando la crescita reciproca e intervenendo per trasformare ogni potenziale criticità in un’opportunità di inclusione duratura.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Adecco e UNHCR: i risultati del Progetto W.E.C.</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/fondazione-adecco-e-unhcr-i-risultati-del-progetto-w-e-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025, Fondazione Adecco ha rinnovato per l’ottavo anno consecutivo la collaborazione con UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle opportunità di inclusione lavorativa per persone rifugiate, richiedenti asilo, sfollate e apolidi. La nuova collaborazione ha dato vita al progetto W.E.C. Project – Welcome Empowering Connections: bridges to refugee’s job</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel 2025, Fondazione Adecco ha rinnovato per l’ottavo anno consecutivo la collaborazione con UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati</strong>, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle opportunità di inclusione lavorativa per persone rifugiate, richiedenti asilo, sfollate e apolidi. La nuova collaborazione ha dato vita al progetto <strong>W.E.C. Project – Welcome Empowering Connections: bridges to refugee’s job inclusion.</strong></p>
<p>Promossa su scala nazionale da entrambe le realtà, l’iniziativa ha contribuito a consolidare il <strong>sistema multilivello e multistakeholder</strong> costruito e rafforzato nel corso degli anni di collaborazione. In quest’ottica, il progetto W.E.C. ha lavorato per rendere i <strong>percorsi di inclusione lavorativa più efficaci e sostenibili</strong>, anche attraverso il potenziamento della piattaforma digitale <strong>Welcome in One Click</strong>, concepita come uno spazio digitale condiviso in cui aziende, enti di formazione e organizzazioni del Terzo Settore possano attivare processi virtuosi di crescita professionale. Un luogo digitale di inclusione che amplia l’accesso alle opportunità lavorative anche per le persone rifugiate non supportate da reti formali e istituzionali.</p>
<p>I risultati raggiunti nel corso del <strong>2025</strong> testimoniano l’impatto di questo approccio. Sono state <strong>coinvolte 14 aziende</strong> e sono state <strong>raggiunte 841 persone rifugiate</strong> attraverso azioni specifiche e dedicate. Si tratta di interventi mirati e orientati non solo all’inserimento lavorativo, ma anche alla <strong>rimozione dei principali vincoli all’occupabilità</strong>, grazie alla costruzione di <strong>reti virtuose</strong> capaci di sostenere percorsi di inclusione duraturi.</p>
<p>Un ulteriore elemento centrale del progetto è stato l’investimento nella co-progettazione e realizzazione di percorsi di <strong>Capacity Building</strong>, finalizzati a rafforzare le competenze di operatrici e operatori del Terzo Settore. Il trasferimento di competenze ha rappresentato un valore strategico, permettendo di estendere l’impatto del progetto oltre l’intervento diretto di Fondazione Adecco e di attivare nuove reti territoriali in grado di dialogare con il tessuto imprenditoriale locale.</p>
<p>La strategia adottata ha puntato a stimolare <strong>welfare generativi di prossimità</strong> rendendo gli <strong>interventi</strong> <strong>scalabili</strong>, <strong>replicabili</strong> e capaci di generare una cultura diffusa dell’inclusione. <strong>Formare operatori sul territorio</strong> significa infatti moltiplicare le possibilità di coinvolgimento delle aziende, raggiungendo contesti che non potrebbero essere intercettati esclusivamente attraverso un’azione centrale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>R.I.T.A. 2.0 – Women Inclusion Award</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/r-i-t-a-2-0-women-inclusion-award/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 11:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 5 novembre, nella suggestiva cornice della Sala Alessi di Palazzo Marino, si è tenuto l’evento “R.I.T.A. – Women Inclusion Award”, un momento di incontro, ascolto e celebrazione dedicato ai risultati del progetto R.I.T.A. 2.0, la seconda edizione dell’iniziativa che dà vita a percorsi di upskilling e reskilling per donne che vivono in condizioni di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì <strong>5 novembre</strong>, nella suggestiva cornice della <strong>Sala Alessi </strong>di<strong> Palazzo Marino</strong>, si è tenuto l’evento <strong>“R.I.T.A. – Women Inclusion Award”</strong>, un momento di incontro, ascolto e celebrazione dedicato ai risultati del progetto <strong>R.I.T.A. 2.0</strong>, la seconda edizione dell’iniziativa che dà vita a percorsi di upskilling e reskilling per donne che vivono in condizioni di fragilità attraverso iniziative di orientamento al lavoro, formazione specializzata e ricerca attiva di opportunità di impiego.</p>
<p>Nel corso della mattinata è stato consegnato il <strong>Women Inclusion Award</strong> alle realtà protagoniste dell’iniziativa, che ogni giorno contribuiscono, con azioni concrete, a costruire un mondo del lavoro più <strong>aperto, accogliente e inclusivo</strong>. Un riconoscimento che celebra l’impegno quotidiano verso l’inclusione, la parità di genere e la valorizzazione del talento femminile in azienda, ma anche uno stimolo a continuare su questa strada, con ancora più determinazione e consapevolezza.</p>
<p>Il momento della premiazione è stato preceduto da una tavola rotonda moderata da <strong>Danda Santini</strong>, durante la quale si sono alternate voci e testimonianze che hanno raccontato il progetto da prospettive diverse ma complementari.</p>
<p>Per contestualizzare l’iniziativa nel più ampio impegno contro la disparità di genere e dare il benvenuto agli ospiti, hanno aperto il dialogo <strong>Elena Rossella Lattuada</strong>, Delegata del Sindaco di Milano per le Pari Opportunità, <strong>Lamberto Bertolé</strong>, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, e <strong>Severino Salvemini</strong>, Presidente di Fondazione Adecco.</p>
<p><strong>Marcella Drago</strong>, Segretario Generale di <strong>Fondazione De Agostini</strong>, ha sottolineato come gli interventi di R.I.T.A. nascano sempre dall’<strong>ascolto attivo</strong> delle donne beneficiarie, per costruire percorsi <strong>su misura</strong>, capaci di accogliere le loro esigenze. Marcella ha inoltre evidenziato l’importanza strategica della sinergia tra Fondazioni di impresa nel promuovere percorsi efficaci di inclusione lavorativa e, in questo senso, ha voluto citare come esempio virtuoso il <strong>ruolo attivo svolto da alcune aziende vicine al Gruppo De Agostini</strong> nel sostenere le donne del progetto.</p>
<p><strong>Giovanna Castagna</strong>, Director of Operations di <strong>Fondazione Deloitte</strong>, ha evidenziato come R.I.T.A. rappresenti un <strong>modello innovativo di collaborazione</strong>, in cui non profit, istituzioni e imprese uniscono le forze per costruire <strong>percorsi personalizzati di reinserimento lavorativo</strong>. Ha inoltre portato alla luce il valore dell’<strong>ecosistema di supporto</strong> che si genera attorno alle donne coinvolte, accompagnandole passo dopo passo verso una maggiore <strong>autonomia, fiducia e consapevolezza di sé</strong>.</p>
<p>Dal mondo aziendale, <strong>Maria Elisa Madeo</strong>, Head of HR di <strong>InvestFood</strong>, ha condiviso esempi concreti di inclusione all’interno della propria realtà, come l’introduzione di <strong>orari flessibili</strong> e l’ingresso in azienda con un <strong>livello di inquadramento contrattuale</strong> superiore rispetto agli standard del Gruppo. Scelte che testimoniano la volontà dell’azienda di agevolare la conciliazione vita-lavoro e favorire l’autonomia economica di donne monoreddito con figli a carico.</p>
<p><strong>Simone Pantaleo</strong>, Global Talent Manager e Responsabile Talent Acquisition &amp; Employer Branding di <strong>OVS S.p.A.</strong>, ha invece raccontato il <strong>cambiamento culturale</strong> che il progetto R.I.T.A. sta generando all’interno dell’azienda, spingendo a una riflessione collettiva sui temi della <strong>diversità, dell’inclusione e del valore delle differenze</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più toccanti della mattinata, la <strong>testimonianza diretta di una donna beneficiaria del progetto</strong>: una storia di <strong>rinascita, fiducia e coraggio</strong>, che ha reso concreto e tangibile il significato profondo di R.I.T.A.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Adecco all’Assemblea annuale di ANCI</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/fondazione-adecco-allassemblea-annuale-di-anci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 16:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 13 novembre, Francesco Reale, Segretario Generale di Fondazione Adecco, ha partecipato all’evento “Il SAI enzima di sviluppo territoriale: la centralità dei Comuni”, un’iniziativa di grande rilevanza dedicata al dialogo tra sistemi di accoglienza, territori e imprese, ospitata nella prestigiosa cornice dell’Assemblea annuale di ANCI. Il nostro Segretario Generale ha preso parte alla tavola</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 13 novembre, <strong>Francesco Reale</strong>, Segretario Generale di Fondazione Adecco, ha partecipato all’evento <em>“<strong>Il SAI enzima di sviluppo territoriale: la centralità dei Comuni</strong>”</em>, un’iniziativa di grande rilevanza dedicata al dialogo tra sistemi di accoglienza, territori e imprese, ospitata nella prestigiosa cornice dell’<strong>Assemblea annuale di ANCI</strong>.</p>
<p>Il nostro Segretario Generale ha preso parte alla <strong>tavola rotonda “Valore e ostacoli nella relazione tra sistemi di accoglienza e tessuto imprenditoriale”</strong>, durante la quale ha dialogato con <strong>Raffaele Ieva</strong> (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), <strong>Carlo Trestini</strong> (ANCE), <strong>Chiara Cardoletti</strong> (UNHCR), il <strong>Prefetto Gennaro Capo</strong> (Ministero dell’Interno) e <strong>Gianguido D’Alberto</strong> (Sindaco di Teramo e Delegato ANCI Immigrazione).</p>
<p>Nel suo intervento, Francesco ha evidenziato il ruolo di <strong>Fondazione Adecco come attivatore di processi di coordinamento</strong> tra Comuni, sistemi SAI, imprese, centri per l’impiego, terzo settore e attori formativi, con l’obiettivo di trasformare l’accoglienza in una <strong>leva di sviluppo locale</strong>.<br />
Un impegno che si traduce anche nella <strong>costruzione di percorsi personalizzati</strong>, capaci non solo di favorire l’inclusione sociale, ma anche di <strong>abilitare competenze, autonomia e partecipazione economica</strong> delle persone accolte.</p>
<p>Tra i risultati raggiunti: un <strong>aumento degli inserimenti lavorativi sostenibili</strong>, un <strong>maggiore coinvolgimento delle imprese</strong> e la <strong>creazione di alleanze operative</strong> tra servizi pubblici e privati, che rafforzano le competenze e la coesione della rete territoriale.</p>
<p>Un altro tema centrale dell’intervento è stato il <strong>cambio di paradigma nella collaborazione pubblico–privato</strong>, verso un modello di <strong>co-governance condivisa</strong> tra enti locali, aziende e organizzazioni internazionali.</p>
<p>Il <strong>lavoro</strong> è stato posto al centro del dibattito come <strong>strumento di partecipazione, autonomia e cittadinanza attiva</strong>, non come punto di arrivo, ma come mezzo per generare valore per l’intera comunità.</p>
<p>In questa prospettiva, <strong>le corporate partnership e le reti territoriali</strong> diventano veri e propri <strong>laboratori di inclusione</strong>, dove si sperimentano nuove forme di prossimità, reciprocità e responsabilità condivisa — un passo concreto verso la costruzione di <strong>comunità più collaborative e inclusive</strong>.</p>
<p>Accrescere la consapevolezza del valore di questo patrimonio può contribuire a sviluppare una nuova narrazione che consenta ai Sindaci di Comuni grandi e piccoli, costieri e dell’entroterra di valorizzare, nel dialogo con le comunità residenti, la scelta dell’accoglienza in un’ottica di sviluppo locale.<br />
Un esempio concreto è rappresentato dal Comune di <strong>Canicattini Bagni</strong>, guidato dal <strong>Sindaco Paolo Amenta</strong>, che ha saputo attuare un modello di governance locale virtuosa: una leadership politica capace di creare le condizioni affinché stakeholder diversi — istituzioni, imprese, terzo settore — possano cooperare con un mindset orientato alla costruzione di una comunità inclusiva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#COLORIAMOLINVISIBILE: testimonianze di inclusione</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/evento-coloriamolinvisibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 08:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fondazioneadecco.org/?p=6011</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il percorso verso l’inclusione lavorativa delle persone autistiche è spesso caratterizzato da numerose sfide e ostacoli: pregiudizi radicati, dubbi diffusi e timori profondi. Proprio per questo, ogni piccolo traguardo conquistato assume un valore enorme: va raccontato, celebrato e condiviso come esempio concreto di cambiamento possibile. L’inclusione lavorativa, quella che si traduce in spazi realmente accessibili</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org/evento-coloriamolinvisibile/">#COLORIAMOLINVISIBILE: testimonianze di inclusione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org">Fondazione Adecco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il percorso verso l’inclusione lavorativa delle persone autistiche è spesso caratterizzato da numerose sfide e ostacoli: pregiudizi radicati, dubbi diffusi e timori profondi. Proprio per questo, ogni piccolo traguardo conquistato assume un valore enorme: va raccontato, celebrato e condiviso come esempio concreto di cambiamento possibile. L’inclusione lavorativa, quella che si traduce in spazi realmente accessibili e in contesti accoglienti, non è solo un obiettivo ideale, ma un’opportunità che può aprire nuove porte a tante persone e arricchire profondamente le organizzazioni.</p>
<p>Lo abbiamo testimoniato <strong>mercoledì 25 giugno</strong>, presso lo spazio <strong>AUTelier</strong> – il primo outlet in Italia interamente gestito da persone nello spettro autistico – durante un incontro organizzato insieme ad <strong>Associazione DIESIS</strong> nell’ambito del progetto <strong>#COLORIAMOLINVISIBILE</strong>.</p>
<p>Un momento di confronto autentico, in cui si sono intrecciate le voci e le storie di <strong>Giulia Calvani, Niccolò Pozzi, Matteo Perrotti e Davide Carrieri</strong> – ragazzi beneficiari del progetto – con le testimonianze di professionisti e professioniste del mondo HR di aziende come <strong>EY, DUAL Italia</strong> e <strong>Perfetti Van Melle</strong>, che hanno scelto di impegnarsi in percorsi concreti di inclusione lavorativa.</p>
<p>Le testimonianze hanno dato vita a un dialogo aperto e partecipato, fatto di sfide e conquiste, strumenti su misura e ambienti che, giorno dopo giorno, imparano ad accogliere le differenze come risorsa.</p>
<p>L’evento si è concluso con un approfondimento su due progetti che guardano al futuro con creatività e visione: <strong>AUTelier</strong> e <strong>Spazio Out Aut</strong>, iniziative che dimostrano come l’inclusione non sia solo un obiettivo, ma una direzione percorribile.</p>
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		<title>Il Bilancio Sociale 2024 di Fondazione Adecco</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/il-bilancio-sociale-2024-di-fondazione-adecco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 15:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
		<category><![CDATA[forum welfare 2025]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo lieti di comunicarvi che la nostra Fondazione ha pubblicato il Bilancio Sociale 2024: un documento che, come afferma Francesco Reale, Segretario Generale di Fondazione Adecco, “rappresenta un appuntamento importante di approfondimento e riflessione. Le pagine di questo documento, infatti, raccontano storie, numeri e progetti e testimoniano un approccio di sistema al mondo del lavoro che</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org/il-bilancio-sociale-2024-di-fondazione-adecco/">Il Bilancio Sociale 2024 di Fondazione Adecco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org">Fondazione Adecco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo lieti di comunicarvi che la nostra Fondazione ha pubblicato il <a href="https://fondazioneadecco.org/wp-content/uploads/2025/07/Bilancio_Sociale_2024_FA.pdf"><strong>Bilancio Sociale</strong> <strong>2024</strong></a>: un documento che, come afferma <strong>Francesco Reale</strong>, Segretario Generale di Fondazione Adecco, “rappresenta un appuntamento importante di approfondimento e riflessione. Le pagine di questo documento, infatti, raccontano storie, numeri e progetti e testimoniano un approccio di sistema al mondo del lavoro che apre al dialogo continuo tra mondo profit e no profit, tra pubblico e privato, tra mondo delle risorse umane e sostenibilità sociale. Ma soprattutto, offrono una chiave di lettura per comprendere meglio il significato di ciò che facciamo, di quanto abbiamo realizzato, e di quanto ancora possiamo fare insieme per rendere concreta la nostra mission: <em>making the future work for everyone</em>”.</p>
<p>“Il 2024”, racconta <strong>Severino Salvemini</strong>, Presidente di Fondazione Adecco, “è stato l’anno in cui Fondazione Adecco ha allargato la cooperazione con le numerose realtà operanti nell’ambito dell’aiuto alle persone più fragili esplorando anche le potenzialità che il digitale offre in termini di inclusione socio-lavorativa. Lavorare in partnership con altre istituzioni della filiera della solidarietà ha consentito alla Fondazione di aggiungere valore al proprio contributo e di inserirsi in progetti di più ampio respiro, sperimentando innovazioni e contatti con nuovi segmenti di pubblico. Sono nate nuove sinergie sia come contenuto che come aree geografiche prima non coperte e le nostre competenze si sono intrecciate in modo virtuoso con quelle altrui, dando vita ad un network in cui ogni player, forte della propria unicità, ha contribuito a erogare servizi complessivi di grande valore aggiunto. Mai come in questo settore l’unione fa la forza. Tutto, come sempre, orientato a supportare coloro la cui occupabilità è maggiormente a rischio.”</p>
<p>Clicca <a href="https://fondazioneadecco.org/wp-content/uploads/2025/07/Bilancio_Sociale_2024_FA.pdf"><strong>qui</strong></a> per leggere il nostro Bilancio Sociale.</p>
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		<title>Capacity Building per le operatrici di Differenza Donna</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/un-intervento-di-capacity-per-le-operatrici-di-differenza-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 14:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
		<category><![CDATA[forum welfare 2025]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2017 Fondazione Adecco è implementig partner per l’area lavoro e occupabilità/employability dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). La collaborazione, rinnovata anche nel 2025, è rappresentativa della metodologia di lavoro che Fondazione Adecco adotta al fine di coinvolgere e costruire interconnessioni fra aziende, persone in situazione di vulnerabilità (rifugiate) e organizzazioni della</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org/un-intervento-di-capacity-per-le-operatrici-di-differenza-donna/">Capacity Building per le operatrici di Differenza Donna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org">Fondazione Adecco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2017 Fondazione Adecco è <strong>implementig partner</strong> per l’area lavoro e occupabilità/employability dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (<strong>UNHCR</strong>). La collaborazione, rinnovata anche nel 2025, è rappresentativa della metodologia di lavoro che Fondazione Adecco adotta al fine di coinvolgere e costruire interconnessioni fra aziende, persone in situazione di vulnerabilità (rifugiate) e organizzazioni della società civile.</p>
<p>A dare continuità a questa partnership è il progetto <strong>W.E.C. – Welcome Empowering Connections: bridges to refugee’s job inclusion</strong>, un’iniziativa di respiro nazionale della durata di 12 mesi.</p>
<p>Tra le principali azioni del progetto, vi è stato lo sviluppo di un intervento di <strong>Capacity Building</strong> rivolto alle operatrici dell’<strong>Associazione</strong> <strong>Differenza Donna,</strong> storica associazione nata per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza di genere. Nello specifico, l’azione in questione ha l’obiettivo di rafforzare le competenze tecniche delle operatrici nel supportare donne sopravvissute a violenze di genere nel percorso verso l’inserimento lavorativo e verso una maggiore autonomia personale ed economica.</p>
<p>Adottando un approccio basato sulla comunità, per co-progettare le attività formative, è stato organizzato un primo incontro con le operatrici di Differenza Donna per raccogliere aspettative, punti di riferimento e integrare l’expertise e il know-how dell’organizzazione sul tema.</p>
<p><strong>Dieci operatrici</strong> sono state coinvolte in <strong>6 sessioni formative in presenza</strong>, della durata di <strong>4 ore</strong> ciascuna, dedicate ai seguenti temi:</p>
<ul>
<li>Metodologia multistakeholder, multilivello e multidisciplinare</li>
<li>Approccio narrativo e orientamento al lavoro</li>
<li>Dinamiche di gruppo (creazione di spazi collettivi in cui le donne possano esprimersi in termini di conoscenze, competenze e abilità relazionali)</li>
<li>Costruzione di partnership aziendali e promozione del welfare generativo di comunità</li>
<li>Preparazione alla fase “dalla teoria alla pratica” (definizione dei criteri di eleggibilità delle beneficiarie)</li>
<li>Utilizzo della piattaforma <strong>Welcome In One Click</strong></li>
<li>Esempi/buone prassi di inclusione in azienda</li>
</ul>
<p>Questo percorso ha rappresentato non solo uno <strong>scambio di competenze e metodologie operative</strong>, ma anche un’occasione per riscoprire il valore di <strong>co-progettare</strong> – parola chiave nell’approccio della Fondazione – e per rafforzare un modello <strong>multilivello e multistakeholder</strong>, capace di valorizzare il talento delle donne rifugiate, incrementarne l’occupabilità e contribuire alla costruzione di comunità più inclusive e resilienti.</p>
<div class="row">
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		<title>Fondazione Adecco e UNHCR con W.E.C. Project</title>
		<link>https://fondazioneadecco.org/fondazione-adecco-insieme-a-unhcr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Iavarone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 08:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione adecco]]></category>
		<category><![CDATA[forum welfare 2025]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Adecco insieme a UNHCR per l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate con W.E.C. Project – Welcome Empowering Connections: Bridges To Refugee’s Job Inclusion Fondazione Adecco conferma anche per il 2025 la collaborazione con UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, consolidando un impegno pluriennale finalizzato ad aumentare il livello di occupabilità delle persone rifugiate e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fondazione Adecco insieme a UNHCR per l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate con W.E.C. Project – Welcome Empowering Connections: Bridges To Refugee’s Job Inclusion</strong></p>
<p>Fondazione Adecco conferma anche per il 2025 la collaborazione con <strong>UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati</strong>, consolidando un impegno pluriennale finalizzato ad aumentare il livello di occupabilità delle persone rifugiate e richiedenti asilo.</p>
<p>Il progetto <strong>W.E.C. – Welcome Empowering Connections: </strong><strong>bridges to refugee’s job inclusion</strong>, supportato da UNHCR, rappresenta un’evoluzione del lavoro congiunto avviato nel 2017 e si propone di rafforzare un sistema <strong>multilivello</strong> e <strong>multistakeholder</strong> che favorisca l’accesso al lavoro attraverso percorsi personalizzati, sostenibili e orientati alla valorizzazione del talento.</p>
<p>Tra le principali direttrici di intervento per il 2025, è previsto il <strong>potenziamento della piattaforma digitale </strong>“<a href="https://welcomeclick.unhcr.it/it"><strong>Welcome in One Click</strong></a>”, un luogo digitale condiviso di inclusione, in cui aziende, enti di formazione e organizzazioni del Terzo Settore prendono in carico attivamente i beneficiari, accompagnandoli in percorsi strutturati di inserimento lavorativo e crescita professionale.</p>
<p>Attraverso un’intensa attività di coinvolgimento, W.E.C. Project intende inoltre continuare ad incrementare le <strong>corporate partnership</strong>: interconnessioni virtuose tra aziende e realtà della società civile capaci di dare vita ad un vero e proprio welfare generativo di prossimità.</p>
<p>Particolare attenzione sarà infine dedicata a un segmento di persone in situazione di forte vulnerabilità: le <strong>donne rifugiate sopravvissute a violenza di genere</strong>. In questa prospettiva, il progetto include percorsi di <strong>capacity building rivolte alle operatrici dell’associazione Differenza Donna</strong>, con l’obiettivo di rafforzare le competenze professionali di chi le accompagna nel percorso verso l’autonomia economica.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org/fondazione-adecco-insieme-a-unhcr/">Fondazione Adecco e UNHCR con W.E.C. Project</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fondazioneadecco.org">Fondazione Adecco</a>.</p>
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